top of page
Immagine.jpg

Maurizio Pometti nasce nel 1987 a Catania dove vive e lavora. È laureato con il massimo dei voti in pittura all’Accademia di Belle Arti di Catania. La pittura e il disegno per lui sono il luogo della memoria, pervasa da una malinconia che silenziosamente lo accompagna da sempre, motivo originario della sua ricerca, spesso ricostruita attraverso antiche foto in cui colloca un illusorio presente. Scegliendo di dipingere ricordi mai vissuti le sue opere sono un tentativo di modellare una realtà nuova, nella possibilità di vedere le nostre esperienze da una prospettiva sempre diversa.

 

Le sue opere sono state esposte in numerose mostre, premi e spazi espositivi prestigiosi tra cui nel 2014 ad “Art Market Budapest”, fiera d'arte internazionale e nel 2016 ad “Arteam Cup 2016”, Palazzo del Monferrato, Alessandria, come finalista.

Nel 2017 il Museo San Rocco di Trapani è il luogo della sua prima personale, “fe(male)”, a cura di Liborio Palmeri, dove due dei suoi dipinti fanno parte della collezione del Museo, che vanta i nomi di alcuni dei più grandi maestri del Novecento e del Contemporaneo, come Carla Accardi e Alberto Gianquinto, Turi Simeti e Adrian Paci.

 

Nel 2019 realizza il progetto espositivo “Dormire con i fantasmi”, personale, presso la Galleria d’Arte Contemporanea Giuseppe Veniero Project, Palermo, a cura di Carla Ricevuto Tucou, dove esplora con la sua pittura la dimensione del recupero del ricordo, attraverso le proprie foto di famiglia. Nello stesso anno espone in collettiva per “Wings” a Milano, negli spazi di Brera in via Fiori Chiari 28, a cura di Isorropia Home Gallery, e presenta la sua mostra personale “Maurizio Pometti” presso Putia art gallery a Castebuono, in occasione della V edizione di Castelbuono Classica, importante festival di musica classica.

Sempre nello stesso anno è invitato dal critico e curatore d’arte Matteo Galbiati al Premio Arti Visive San Fedele. “L’Umano e il Divino”, 2019-2021, primo premio storico d’arti visive che lo vede come finalista, dove ha modo di approfondire e mettere alla prova la sua ricerca e sperimentazione artistica.

 

Nel 2021 espone per la collettiva di pittura “Ligabue, la figura ritrovata”, presso la Fondazione Museo Antonio Ligabue, Palazzo Bentivoglio, Gualtieri, a cura di Nadia Stefanel e Matteo Galbiati, una mostra che offre la possibilità di un dialogo tra il pittore e scultore Ligabue e la nostra contemporaneità. Nello stesso anno vince la 17° edizione del Premio Morlotti - Imbersago “Un paesaggio alternativo”, a cura di Simona Bartolena e Giorgio Seveso, proponendo un “paesaggio umano” dove l’uomo è al centro della scena esattamente come un paesaggio. 

In seguito espone in collettiva per "Casoli Pinta, museo sotto le stelle". Biennale Nazionale di Pittura Murale, VIII Edizione - Museo Archeologico "De Galitiis-De Albentiis- Tascini". A cura di Giorgio Seveso.

 

Nel 2022 è presente al “Trento Art Festival 2022” in collaborazione con Premio Morlotti – Imbersago, ed espone per alla collettiva di pittura “Diario di Bordo” presso il MACC, Museo d’Arte Contemporanea di Caltagirone, a cura di Scalamatrice33, mostra che vede protagonisti i maggiori maestri siciliani. In seguito partecipa a “Residenze d’Artista Villa Greppi”, Consorzio Brianteo Villa Greppi, Monticello Brianza, dove approfondisce maggiormente la connessione tra uomo e natura, e nello stesso anno è finalista per la settima edizione di “Arteam Cup 2022”, presso la Fortezza del Priamar, imponente luogo espositivo nel cuore di Savona. 

 

Nel 2023 espone presso la sua Galleria di riferimento, LeoGalleries, Monza, per la personale “Un paesaggio alternativo”, a cura di Simona Bartolena e Giorgio Seveso, come vincitore della 17° edizione del Premio Morlotti e con le opere eseguite durante la residenza di Villa Greppi. Nello stesso anno è presente per la collettiva di pittura “Chiamata alle Arti”, presso la Galleria Internazionale Muciaccia Contemporary di Roma, viene scelto nuovamente come finalista per l’ottava edizione di “Arteam Cup 2023”, sempre presso la Fortezza del Priamar e successivamente viene invitato ad esporre per il XVI Premio città di Bozzolo – “Ripensare lo spazio e il tempo”, Palazzo dei Principi, Bozzolo (MN), 2023 – 2024, Rassegna Internazionale d’Arte, a cura di Matteo Galbiati. 

 

Il 2024 è un anno particolarmente proficuo che lo vede impegnato per diversi progetti espositivi di alto livello, tra cui al Museo della Permanente di Milano, in occasione della mostra del Premio Morlotti 2021 a cura di Simona Bartolena e Giorgio Seveso – con l’opera vincitrice insieme ad altri cinque dipinti più rappresentativi – e in collettiva presso la Galleria Quam di Scicli, per la mostra “Senza titolo” a cura di Antonio Sarnari. In seguito è presente al Palazzo Ducale di Genova per la mostra “Je t’aime – l’arte contro la violenza sulle donne” – “Come lama di diamante” a cura di Virginia Monteverde e co-curata da Gloria Veronica Lavagnini, ed espone in collettiva per la mostra “D’Annunzio e la Cina” presso la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, a cura di Emanuele Gregolin e Peng Peng Wang. 

Ha esposto allo Spazio Heart di Vimercate, Mb, per la mostra “Un quarto di cuore: la pittura” a cura di Simona Bartolena, e per la bipersonale con Marilina Marchica, “Custodire l’immagine”, a cura del seminario universitario in progettazione curatoriale: storia e pratica della curatela d'arte, presso la Fondazione Brodbeck di Catania

bottom of page